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Cusago
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top
mwhaCusago (mwhqmwhgAFI: /kuˈzaɡo/cite-ref-4[4]; mwjaCuIn dialetto milanese per vedere che la "u" si legge "ü", e quindi non c'è bisogno della dieresi.sagh in mwjqdialetto milanesecite-ref-5[5], mwkgmwkwAFI: [kyˈzɑːk]) è un mwlqcomune italiano di mwlg4 879 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwcittà metropolitana di Milano in mwnaLombardia.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Eventi
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale ha forma quadrangolare e confina a ovest con mwoqCisliano, a sud con mwogTrezzano sul Naviglio, a est con mwowMilano e infine a nord coi comuni di mwpaBareggio, mwpqCornaredo e mwpgSettimo Milanese.
Clima
| Cusago [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cusago [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 5,1 | 8,1 | 13,1 | 17,9 | 22,7 | 26,2 | 29,1 | 27,8 | 24,1 | 17,6 | 11,0 | 6,3 | 6,5 | 17,9 | 27,7 | 17,6 | 17,4 |
| T. min. media ( °C ) | −1,2 | 0,5 | 3,8 | 7,5 | 11,7 | 15,2 | 17,7 | 17,2 | 14,1 | 8,9 | 4,1 | 0,0 | −0,2 | 7,7 | 16,7 | 9,0 | 8,3 |
| Precipitazioni ( mm ) | 57 | 66 | 84 | 95 | 99 | 95 | 66 | 90 | 80 | 122 | 111 | 69 | 192 | 278 | 251 | 313 | 1 034 |
Storia
Dalle origini al medioevo
Le prime tracce storiche presenti sul territorio cusaghese risalgono al III-II millennio prima di Cristo e questo lo si può desumere dal ritrovamento di un'ascia di pietra rinvenuta nel 1943 in località Cascina Felice, presso il bosco di Cusago.cite-ref-7[7]
Il comune di Cusago è posto oggi come un tempo lungo un'antica strada che, uscendo da mwtqMilano nei pressi di Porta Vercellina, passa per mwtgBaggio e prosegue in direzione di mwtwCisliano, mwuaAlbairate e mwuqAbbiategrasso e quindi fin dall'epoca romana esso rappresentò un punto focale per i percorsi da Milano verso le sue campagne nel contado. Proprio all'epoca dei romani sembrerebbe risalire l'origine del nome di Cusago che, secondo lo studioso Olivieri, sarebbe da legare al nome latino mwugCusiacus, a sua volta dal nome personale mwuwCausiuscite-ref-8[8]
Che l'abitato avesse già ottenuto in epoche antiche una conformazione di villaggio, lo apprendiamo dal mwwqLiber Notitie Sanctorum Mediolanensis di mwwgGoffredo da Bussero, il quale cita per Cusago la presenza di una chiesetta dedicata a Sant'Agnese di cui ad oggi non si hanno tracce ma la cui dedicazione farebbe pensare all'epoca longobarda. A conferma di questo fatto sembra intervenire un mwwwplacet del 902 celebrato davanti a Sigifredo, conte palatino durante il regno di mwxaBerengario I, al cui cospetto vennero chiamati Urso del fu Angilberto, Boniperto figlio del fu Angelfredo, Hildefredo, Luvefredo, Bonifredo, Iseberto presbitero, Lupo figlio del fu Pietro, Giseverto figlio del fu Rodemundo, Magno figlio del fu Dominicone, tutti abitanti nel villaggio di Cusago e con nomi di chiara derivazione longobardo-germanica.
Cusago di Sotto e Cusago di Sopra
Il nucleo più antico del paese va individuato nella località detta mwxwCusago di Sotto, menzionata nelle carte d'archivio come Cusago Vecchio: era probabilmente la villa medioevale, il villaggio privo di strutture difensive, destinato a subire la forza centripeta dell'attiguo mwyacastrum, quello che verrà denominato in seguito castello e che risalirà nelle sue forme attuali all'età di mwyqBernabò Visconti. Questi due poli, attorno ai quali si raccoglie la comunità locale e che sono un costante riferimento per una decina di insediamenti rurali che costellano il territorio, accentuano le loro differenze in età ducale. Cusago Vecchio si irrigidisce nella propria struttura curtense, risalente se non all'età romana, certo all'età longobarda e franca.
mwywCusago di Sopra (ma poi per antonomasia solo Cusago) assume invece la struttura urbanistica del villaggio rurale, per quanto condizionata dal castello. Attorno a questa imponente costruzione il paese fissa il proprio aspetto definitivo e l'origine tardomedioevale di tale insediamento spiega perché solo alla fine del Trecento si menzioni una chiesa qui, un tempio cristiano dedicato a S.Ambrogio voluto dai Signori di mwzaMilano ma destinato poi anche al culto pubblico, così da interrompere la dipendenza anche religiosa di questo più recente centro rispetto a Cusago Vecchio. Quando alla fine del Seicento si dovrà edificare la chiesa parrocchiale essa nasce di fronte al castello, e con la forza coagulante che tale istituzione può avere su una comunità, Cusago di Sotto è ormai irrimediabilmente periferia: l'area che separa e unisce le facciate e le torri dei due edifici principali del paese diviene una maestosa piazza, al cui completamento contribuirà in epoca recente l'edificazione del palazzo comunale. La preminenza del castello non è solo urbanistica ma si rispecchia anche nella storia di Cusago: dall'età ducale all'età moderna si può affermare che l'intero territorio comunale ha da sempre costituito un'unica, sconfinata pertinenza del castello.
Dal XIV secolo al Cinquecento
L'abitato di Cusago prosperò largamente, come si è visto, grazie all'influenza urbanistica e culturale del castello che rese il villaggio non solo un centro focale dell'attività ducale, ma anche una attrattiva di particolare pregio per tutta l'élite milanese legata in qualche modo alla corte. La storia del paese, seppur essenzialmente costellata da avvenimenti di carattere agricolo e produttivo locali, conobbe numerose visite ed interessamenti da parte di personaggi di grande rilievo tra cui il duca mwzwFilippo Maria Visconti che predilesse particolarmente questa residenza di campagna e che favorì largamente lo sviluppo anche dell'abitato cittadino attorno alla sua residenza, col fine ultimo di crearsi una piccola "corte di campagna".
Uguale splendore conobbe l'abitato all'epoca di mwaqLudovico il Moro che fece del castello e del villaggio di Cusago poli di attrattiva culturale di gran pregio per la corte sforzesca a Milano, facendo conoscere il piccolo borgo a principi ed ambasciatori stranieri che attraverso l'ammirare la residenza di campagna del duca milanese rimanevano stupiti dalla ricchezza dell'intero ducato.
Con atto di donazione del 28 gennaio 1494, Ludovico donò il feudo alla moglie mwawBeatrice d'Este, con tutte le relative possessioni, fortilizi e mwbadiritti feudali a esse connessi, ossia il mwbqmero et mixto imperio, ogni tipo di mwbggiurisdizione, mwbwomaggi, mwcaimmunità, etc, la facoltà di amministrarle secondo il proprio arbitrio, deputare mwcqcastellani, mwcgpretori, mwcwufficiali, etc, nonché di fruizione delle rendite.cite-ref-digitised-manuscripts-9-0[9]cite-ref-10[10]
Il borgo iniziò a decadere dal tradizionale e consolidato splendore con la vendita del castello alla famiglia Stampa di Soncino che divenne feudataria del borgo e lo mantenne per i quattro secoli successivi, trattandolo sempre più come centro produttivo agricolo, riportandolo al livello medio dei borghi di campagna del Cinquecento lombardo, facendosi forte anche del fatto di possedere quasi 12.000 pertiche delle circa 15.000 del comune.
Nel mwfw1572, quando su esortazione di mwgaSan Carlo Borromeo vengono compilati i primi registri delle anime, la mwgqvilla di Cusago ha complessivamente 525 anime di cui 273 abitanti nel paese e 252 nelle cascine circostanti. Nel mwgg1612 la regia camera ricostituì il mwgwfeudo sul paese.
Storia recente
Nel mwhg1771 Cusago (comprendente anche le sue frazioni) aveva 892 abitanti ed una superficie di 14.944 pertiche milanesi e 21 tavole di cui erano proprietari tra gli altri anche diversi rappresentanti della nobiltà milanese come i marchesi Busca ed i conti Imbonati. Nel 1781 gli abitanti erano scesi a 838.
Nel mwia1809 il governo napoleonico annesse al comune di Cusago anche quelli di mwiqAssiano e mwigMonzoro, e nel mwiw1811 anche mwjaCisliano. Gli austriaci annullarono tutto nel mwjq1815, ma nel mwjg1841 riconobbero la definitiva annessione della minuscola frazione di mwjwMonzoro. Nel mwka1859 Cusago contava 1148 anime.
Ancora dopo la proclamazione del mwkgRegno d'Italia, i proprietari terrieri sono pochissimi, con in testa la contessa Cristina Morosini, vedova Stampa di Soncino. Il cardinale mwkwAndrea Carlo Ferrari visita il borgo di Cusago ben quattro volte (1897, 1904, 1910, 1914) ed ha l'occasione di rilevare come il paese si attesti attorno alle 1600 anime.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 29 gennaio 1982.cite-ref-11[11]
Stemma
«D'azzurro, al castello di Cusago al naturale, aperto del campo, con ramo di ulivo e ramo di alloro, con sopra corona in argento.»
(Art. 6 c. 1 dello Statuto comunale)
Gonfalone
«Il gonfalone è caricato dello stemma sopra descritto ed è rappresentato da un drappo rettangolare cadente, terminante con tre bandoni frangiati d'argento. Il drappo sarà appeso ad un'asta orizzontale portata a sua volta da un'asta centrale tenuta da due cordoni con fiocchi d'argento. Il gonfalone è di colore azzurro e su di esso sarà riprodotto in colore argento il nome del Comune.»
(Art. 6 c. 2 dello Statuto comunale)
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa Parrocchiale dei Santi Fermo e Rustico
Sino al XVII secolo, il borgo di Cusago dipendeva spiritualmente dalla mwsqPieve di Cesano Boscone, non avendo in loco un luogo di culto stabile, se non una piccola cappella dedicata a Sant'Antonio (risalente al XIV secolo e distrutta a fine Settecento), annessa al castello e dedicata al culto privato dei mwsgVisconti, la quale veniva aperta alla pubblica venerazione solo nei periodi estivi in cui i duchi milanesi si recavano in queste aree della mwswLombardia per la caccia.
L'edificazione della nuova chiesa parrocchiale subì l'impulso della visita di mwtqCarlo Borromeo del mwtg1580 e già a partire dal mwtw1602 si diede ordine per una nuova costruzione che però subì continue interruzioni che portarono con tutta probabilità a completare le mura già alla visita vicariale del mwua1648, ma che protrassero la decorazione interna sino alla metà del Novecento, per opera del pittore Natale Penati. Nella chiesa sono oggetto di particolare venerazione le mwuqreliquie ("mwugcorpo santo") di un martire di nome Vincenzo,cite-ref-12[12] donate dal cardinale Ottoboni (poi mwvwPapa Alessandro VIII) nel mwwa1685, provenienti dalle catacombe romane, le quali vengono esposte regolarmente in chiesa nel giorno della festa patronale, la prima domenica di maggio.
All'interno della struttura si possono ravvisare ancora oggi dei pregevoli affreschi ottocenteschi e novecenteschi, oltre ad un organo originale del mwwg1854 realizzato presso la bottega Carcano.
L'altare maggiore della chiesa parrocchiale venne ufficialmente consacrato solo il 9 maggio mwxa1978.
Chiesa di Santa Maria Rossa
Detta anche Santa Maria del Bosco, la piccola chiesa sorge nel borgo di mwxwMonzoro, frazione del comune di Cusago. Essa è ad oggi l'ultima parte rimasta dell'antica abbazia che un tempo sorgeva attorno a questo tempio sacro e che l'ha contraddistinta per diversi secoli, assumendo l'aspetto di una sala per concerti e serate culturali.
La struttura si presenta come una costruzione semplice, caratterizzata da una facciata in laterizio con una struttura a capanna dotata di due monofore laterali ed un rosone centrale che danno luce all'interno della chiesa. L'unica navata centrale accoglie un piccolo presbiterio di forma quadrangolare, nel quale si trova ancora uno degli affreschi originari rappresentante Cristo e gli evangelisti, mentre gran parte degli altri affreschi murari è stata rimossa ed esposta nei musei del mwzaCastello Sforzesco di mwzqMilano.
Oratorio dei Santi Antonio e Teresa
L'oratorio dei santi Antonio e Teresa sorge nel territorio di Cusago, annesso alla cascina Robaione. La chiesa venne edificata, secondo quanto risulta da una lapide murata in loco, nel mw0a1656 per volere della famiglia Ceva (di origini spagnole), come ex voto per aver avuta salva la vita durante l'assedio di Pavia da parte dei francesi. In quello stesso anno la famiglia Ceva ospitò in questo oratorio le prime statue mai realizzate raffiguranti il miracolo della Madonna di Caravaggio, risalenti al mw0q1432. Questo simulacro, che era conservato nel primitivo santuario di Caravaggio, vennero qui conservate sino alla fine dei lavori di rifacimento per poi esservi nuovamente trasferite.
Nel XVIII secolo l'oratorio passò di proprietà al conte Giuseppe Imbonati per poi passare dal mw0w1879 all'ingegnere Luigi Tarantola che nel 1904, secondo il desiderio della moglie, la fece restaurare con l'aggiunta di un pronao a colonne ancora oggi visibile davanti all'ingresso. La stessa famiglia Tarantola rinvenne le lapidi con la commemorazione del passaggio del simulacro della Madonna di Caravaggio e per questo durante quello stesso periodo vennero fatte realizzare delle nuove copie delle antiche statue che vennero poste sotto teca sull'altare dove ancora oggi si trovano a ricordo delle originali.
All'interno della cappella si trovano anche due dipinti seicenteschi raffiguranti mw1qTobiolo e l'angelo e un mw1gMatrimonio della Vergine che sembrano da attribuirsi al pittore comasco Francesco Carpano.
Altre chiese
Le altre chiese del territorio di Cusago sono San Francesco di mw3qMonzoro (edificato nell'ultimo trentennio del XVI secolo e poi ricostruito in stile neoclassico agli inizi dell'Ottocento), mentre anticamente era parte del territorio comunale anche la chiesa di San Martino di mw3gAssiano (oggi località inglobata nel comune di mw3wMilano); scomparse sono invece le chiese campestre di Sant'Agata e San Rocco.
Architetture civili
Castello Visconteo
Il castello fu costruito su volere di mw6aBernabò Visconti tra gli 1360 e il 1369, erigendolo sopra quanto rimaneva di una fortificazione mw6qlongobarda.
Venne costruito per fungere da residenza durante le battute di caccia nella riserva viscontea che si estendeva nella campagna a sud di Milano fra la città e mw6wVigevano, successivamente mw7aFilippo Maria Visconti per raggiungerlo più comodamente fece scavare una derivazione del mw7qNaviglio Grande, chiamata Naviglietto, a partire da mw7wGaggiano.
Nel corso della mw8qpeste del 1398 il castello divenne un rifugio dal morbo fino a quando fu trasformato in mw8glazzaretto. La sua funzione di villa di campagna signorile, per caccia, feste e luogo d'incontro con amanti venne ripristinata da mw8wLudovico il Moro, che infine la donò a mw9aBeatrice d'Este sua moglie. La proprietà poi passò a mw9qLucia Marliani, un'amante di Ludovico. I cambi di proprietà proseguirono fino al conte Massimiliano Stampa e quindi alla di lui famiglia Casati-Stampa di Soncino.
Nel 1973, il castello, ormai da tempo in decadenza e trasformato in una grande cascina agricola abitata da circa trenta famiglie, assieme ai terreni circostanti venne acquistato da mw9wSilvio Berlusconi che, tramite Edilnord, costruì su alcuni appezzamenti il quartiere "Milano Visconti". Il castello, ormai malridotto, fu quindi venduto a una società formata da un gruppo di imprenditori "Il Castello di Cusago s.r.l" nel 2003 con l'ipotesi di farne una scuola floro vivaistica legata al mw-aParco agricolo Sud Milano, progetto sfumato per le difficoltà riscontrate. Si tentò successivamente nel 2008 la vendita a un'altra società immobiliare, la "Kreiamo s.r.l", ma anche questa trattativa, non andò in porto per vicende giudiziarie in cui la Kreiamo fu coinvolta. A tutt'oggi il castello, che permane in uno stato di grave abbandono, rimane proprietà privata della società "Il Castello di Cusago s.r.l.".cite-ref-13[13]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Eventi
• Ogni seconda domenica del mese (eccetto gennaio, luglio e agosto): mercatino dell'antiquariato e del biologico in piazza Castello
• 17 gennaio: falò di S. Antonio
• In primavera Cusago in Fiore
• Prima domenica di maggio: festa patronale di S. Vincenzo - fiera e serate danzanti oltre alla consueta processione religiosa che attraversa il paese
• Metà settembre: festa patronale di Santa Maria Bambina a mwaskMonzoro
• In autunno festa dell'Agricoltura
• Natale mercatino di Natale ed eventi relativi
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatqmwatumwatyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatcdemo.istat.it, mwatgISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatwmwat0mwat4Classificazione sismica (mwat8mwauaXLS), su mwauerischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauumwauymwaucTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaugmwaukPDF), in mwauociterefmwausLeggemwauw mwau026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwau4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwau8 151. mwavaURL consultato il 25 aprile 2012 mwave(archiviato dall'mwaviurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-etnie-1515. ↑ mwab4mwab8mwacaPopolazione straniera residente per età e sesso al 31 dicembre 2017, su mwacedemo.istat.it. mwaciURL consultato il 3 marzo 2019 mwacm(archiviato dall'mwacqurl originale il 6 agosto 2017).
Voci correlate
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cusago
Collegamenti esterni
• mwac0San Vincenzo martire romano, venerato a Cusago, su cartantica.it. URL consultato il 20 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2009).